Mercoledì 23 luglio, in occasione dell’inaugurazione di DONUTShop, il nostro artista, Fabio Valentini, presenterà i suoi ultimi quadri a tema metropolitano e dipingerà dal vivo. Non potete mancare!!


          dalle 19.00

  • dj T- Roob
  • live painting
  • free beer

DONUTshop: streetwear e graffiti – vicolo Scaletta 4 – Reggio Emilia


 

“New York è la metropoli, per definizione. Il carattere urbano di New York risiede soprattutto nell’immaginario che la avvolge e che, anche ora che non è più il centro del mondo, ne fa un punto di riferimento imprescindibile per una grossa fetta della popolazione globale, che guarda ad essa come al luogo dove si generano nuove idee o comunque al luogo dove molti fenomeni sociali, culturali o artistici hanno avuto origine.
Che la si riconosca come fucina ancora attiva o che la si mitizzi per il suo glorioso passato, New York è ugualmente degna di ammirazione. Chi non ha almeno un motivo per essere affascinato da New York?

Per Fabio Valentini la fascinazione deriva dalla New York suburbana, lontana dai riflettori, ai margini rispetto alla città fulcro del potere, degli affari e della ricchezza, ma nient’affatto invisibile, anzi, diremmo piuttosto alla ricerca di spazi di visibilità il più possibile invasivi e prorompenti: parliamo in particolare della New York del writing, fenomeno nato alla fine degli anni Sessanta, quando i primi writers, residenti nei quartieri ghetto della città, iniziarono a firmare a spray i vagoni della metropolitana, e sviluppatosi soprattutto negli anni Ottanta, quando gli stili personali dei diversi writers e dei gruppi di writers, le crew, hanno iniziato a farsi sempre più articolati e complessi, elaborando una vera e propria forma d’arte inedita.
A partire dalle suggestioni derivate dalle dinamiche di questa comunità parallela che si muove tra le strade di New York seguendo regole e gerarchie proprie, i dipinti di Fabio Valentini, tratti da fotografie della città, rappresentano un mondo a sé; asfalto, cemento, ferro, acciaio, gomma, vernici, in una parola i materiali di cui è fatta la città sono i veri protagonisti di queste tele. Sono le strade, i palazzi, le strisce dipinte a terra, le scale antincendio, i pali, i cavi, le banchine ferroviarie a costruire le geometrie degli spazi rappresentati, a edificare, letteralmente, il paesaggio.
La figura umana si scorge raramente e scompare al confronto della potenza visiva della città; la piccolezza e irriconoscibilità delle poche persone raffigurate non fanno altro che rafforzare la predominanza del contesto urbano che le circonda. L’artista lascia comunicare la strada, gli edifici, le automobili, le carrozze dei treni, facendo di questi elementi il simbolo della città e della città stessa un simbolo, un’icona.
Le tele ci mostrano quei pezzi di città che l’artista ha scelto come rappresentativi della propria idea di estetica urbana, di cui le strade e le ferrovie di New York sono emblema, soprattutto i treni, resi inconfondibili dall’intervento dei writers ed evocativi per l’artista di un mondo al quale è legato per affinità, essendo anche lui un writer.
Questi dipinti restituiscono a chi osserva una prospettiva fotografica, ma la resa pittorica non è iperrealistica, soprattutto nell’utilizzo dei colori che vengono stesi a campiture successive di tinte sature, quasi mai ingrigite, un modus operandi che assottiglia la distanza tra un writer armato di bomboletta e un pittore metafisico.
Se lo stile per un writer è ciò che lo distingue da tutti gli altri, ciò che fa delle sue opere una sorta di logo, Fabio Valentini traspone il proprio stile sulla tela, regalandoci paesaggi metropolitani unici.”

Simona Aravecchia