Sabato 18 ottobre 2014, in occasione della riapertura di OFFicina delle arti, per la stagione 2014/2015, l’atelier Bee live, in collaborazione con l’atelier di danza Researching, ospita l’istallazione, GERMOGLIO MULTIPLO, di una giovane artista del salento: SILVANA DI BLASI

Scrive l’artista:

“La terra intesa come materiale “primo”, la creta del primo uomo e la madre fertile che dona la vita, plasmata al di fuori di qualsiasi inibizione rivela la sua essenza, in un ritorno alle origini che ne rafforza la sostanza.

Il singolo elemento si moltiplica esponenzialmente, come la cellula che scinde se stessa e si riproduce infinite volte per formare nuovamente un corpo unico.

In questo percorso di genesi barocca, che imita la natura delle cose, servendosi degli elementi, l’ artista non solo plasma ma appare come quinto elemento: come volontà di trasformazione che ritorna a se stessa in un ciclo continuo e perfetto.”

L’opera dialogherà con le danzatrici di Researching durante una performance inedita.

Via Brigata Reggio 29; Reggio Emilia
Opening dalle 18.00 alle 24.00

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“Il germoglio viene comunemente e classicamente associato alla nascita, al manifestarsi di qualcosa per la prima volta. A un inizio inedito, unico, isolato, apparentemente sconnesso dal resto degli avvenimenti che in quel momento incidono sulle nostre vite. Tuttavia, quando incappiamo negli spot progresso e alla vista della fogliolina verde che spunta dal terriccio nero veniamo assaliti da un senso di speranza e positività, non è solo merito del sapiente lavoro del pubblicitario di turno. Inconsciamente, implicitamente, istintivamente ci ricordiamo che la nascita non è un atto a sé stante, ma parte di qualcosa, di quel tutto che una volta morto, rinasce, e che quindi non si può dire sia mai nato o morto veramente. È il circolo, il ciclo, il circuito vitale di cui noi tutti formiamo parte e nel quale l’artista Silvana Di Blasi irrompe, si inserisce, subentra come forza esterna creatrice e generatrice di cambiamento, di trasformazione. L’installazione “Germogli” è appunto una riduzione all’essenza formale e concettuale di un’origine, di una causa primaria, di un embrione che, racchiuso e allo tempo stesso rivelato da queste masse audaci di terracotta, è già consapevole di quello che sarà il suo destino, contiene già le premesse di quello che sarà il suo inevitabile sviluppo: fare da spinta verso il superamento dei limiti, diventare il frutto maturo della sofferenza, verso un qualcosa di altro, di propositivo, di liberatorio ed esorcizzante rispetto al passato. Nell’atto del germoglio che fa capolino nel mondo è intrinsecamente latente un senso di continuità più che di novità, di transito, di circolarità, da cui l’artista prende spunto e ispirazione. È questa secondo Silvana la sfida ultima del processo creativo: dal suo laboratorio a cielo aperto alle porte di Lecce, mentre cammina va scoprendo e raccogliendo i colori della natura, il micro nel macro, la terra e la sua plasmabilità, in un continuo ritorno alle origini che non ha mai veramente abbandonato.”

Rossella Lombardozzi